2016 2020-02-08T22:33:04+00:00

EXHIBITION OF THE YEAR 2016

2016
mostra collettiva a cura di Alberta Romano
Lorenzo Kamerlengo, Alessandro Moroni, Luca Loreti
T-Space, Milano

ph. T-Space Studio, Giulia Spreafico

Il 13 giugno 2016 t-space presenta Exhibition of the year 2016, una mostra collettiva di Lorenzo Kamerlengo, Alessandro Moroni e Luca Loreti a cura di Alberta Romano.

Exhibition of the year 2016 è una mostra che nasce e si evolve a partire da un articolo pubblicato il 22 febbraio 2016 dal Loki Design Studio di Montréal. 

Pantone, la nota azienda multinazionale americana che si occupa di colori e di servizi grafici, opera annualmente la scelta di un colore dell’anno, con lo scopo di carpire mode e necessità. Per il 2016 la scelta è ricaduta su una combinazione di colori anziché su una singola tonalità: il rosa quarzo e l’azzurro serenity. A motivare questa scelta “il caldo abbraccio del rosa quarzo e la fresca serenità dell’azzurro” capaci, insieme, di confortare il cittadino medio anche durante i tempi turbolenti come quelli che lo affliggono oggigiorno. 

Al di là delle opinabili motivazioni su cui Pantone basa le proprie scelte, ciò che emerge ben presto, da un’analisi più accurata, è l’incredibile background culturale che si cela dietro questa particolare scelta. Sea Punk, Vaporwave, Afro Punk e molti altri movimenti “underground” appaiono, senza ombra di dubbio, come i precursori diretti della nuova estetica scelta dalla multinazionale americana. Una storia già sentita di sublimazione, edulcorazione e snaturamento che porta tuttavia a riflettere su una vasta gamma di problematiche legate all’estetica dominante e alla sua diffusione su larga scala favorita da un sistema di comunicazione sempre più veloce, fagocitante ed effimero. 

In un’era digitale in cui la post produzione sembra non essere più un problema, la preoccupazione, qualora presente, sorge attorno alla stratificazione estetica e concettuale che si cela dietro un singolo prodotto o pensiero. 

Luca Loreti, con il suo Postcapitalism Adventure, accosta una serie di elementi eterogenei che confluiscono in un’unica visione, per certi versi stridente, di una realtà digitale multiforme e confusa come quella che ci circonda. Lick e Rock sono due robottoni, nati da un immaginario nipponico e divenuti strenui sostenitori di un’estetica underground. Alle loro spalle una delle stampe più note di Hokusai viene corrotta cromaticamente dall’estetica dominante imposta da Pantone. Una visione d’insieme che ri- manda alle schermate Vaporwave volutamente stratificate e aggressive che, in termini accele- razionisti, sembrano riflettere criticamente sul sistema 

Alberta Romano

BOCCONI ART GALLERY 2016

2016
mostra collettiva
Ljubodrag Andric, Rodolfo Aricò, Rosa Barba, Angelo Barone, Giorgio Bevignani, Nicola Bolla, Enzo Cacciola, Ana Cardoso, Marco Casentini, Enrico Castellani, Pietro Coletta, Vittorio Corsini, Sonia Costantini, Arthur Duff, Fabrizio Dusi, Sergio Fermariello, Roberto Floreani, Beatrice Gallori, Piero Gilardi, May Hands, Debora Hirsch, Paolo Iacchetti, Emilio Isgrò, William Klein, Richard Long, Luca Loreti, Elio Marchegiani, Matt McClune, Andrei Molodkin, Giovanni Ozzola, Paola Pezzi, Pier Paolo Pitacco, Arnaldo Pomodoro, Mario Raciti, Giovanna Rasario, Giorgio Rastelli, Andrea Salvetti, Arcangelo Sassolino, Turi Simeti, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli, Pascale Marthine Tayou, Antonio Trotta, Ernesto Tatafiore, Sadegh Tirafkan, Alessandro Traina, Jan van der Ploeg, Grazia Varisco, Peter Wüthrich
Bocconi Art Gallery, Milano

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